La vecchia foto

È come riascoltare, d’un tempo di passione una canzone

oppure riannusare, l’aroma della donna d’una volta:

si desta la memoria, e in sella alla coscienza, monta.

Assieme poi principiano un galoppo

sulle praterie dei bei ricordi:

attimi dispersi

però così rincorsi

fin quando non ritornano presenti.

Allora, il tempo china il capo, perché per una volta

ha preso una batosta!

Io, invece lo sollevo

come una bandiera, al vento che per aria ha l’emozione

e fisso l’orizzonte, vivendo nel mio petto…

d’un vissuto perso la passione.

 

Mi chiedi cosa sia, la goccia che dall’angolo d’un occhio

discende lungo un lato del mio naso?

Una lacrima per caso?

D’amore?

Oppure di dolore?

Ma no, è dura galoppare:

è solo un’altra goccia di sudore.

 

Basta, è ora che io vada:

il tempo ancora scorre, al ritmo del mio petto

e se la vita è adesso

è un album la memoria, che ha sempre un foglio vuoto

perciò, il battito sia scatto, ed io…

scatti ogni secondo un’altra foto!

Diaframma è la pupilla

ho per otturatore, la palpebra e le ciglia

per album e pellicola possiedo la memoria

soggetto sia l’amore

così che tali foto…

facciano la storia.

Ch’io viva nel presente

ma intanto costruisca il mio passato, proprio in questo modo

esista o non esista pure un dopo

in cui possa abbracciare nuovamente, tutte le mie foto.

 

Un battito un secondo:

tic…

Un battito una foto:

clic.

Del petto con il tempo, da tale miscellanea

nasca con l’amore per soggetto… l’ennesima istantanea!

https://www.youtube.com/watch?v=2S4aszzPOrw

Informazioni su feliceconti

Sono un essere umano (credo che questa, per quanto scontata, sia la cosa che più d'ogni altra, meriti menzione), ed anche se laureato in biologia, sono appassionato di poesia da sempre (ho cominciato a comporre fin da bambino). Ho partecipato a vari concorsi, ed a titolo d'esempio posso citare: Fonopoli parole in movimento, Il Club degli autori, Anguillara Sabazia città d'arte, Il giro d'Italia delle poesie in cornice (XII posto nell'edizione 2003). Oltre a pubblicare me stesso, nella vita di tutti i giorni, ho ottenuto la pubblicazione di mie opere, nelle antologie dei concorsi ai quali ho partecipato, ed in altre raccolte, quali l'Antologia del ricordo, curata dall'Associazione Culturale Pragmata. Ben lungi dal volermi dare delle arie (d'altronde, i piazzamenti nei concorsi, e penserà qualcuno, la "semplicità" delle poesie, non mi spingono a farlo), ho scritto queste "stanche" righe, solo per aiutarvi a prendermi un po' sul serio. Non compongo sempre per un impulso irrefrenabile, a volte piuttosto mi comporto da pittore, col foglio per tela, e la penna per pennello, e ritraggo un paesaggio, ma del mio mondo interiore; mi capita anche, lo confesso, d'aggiungervi qualcosa: l'anelito della cima di un monte, l'allegria di un ruscello, la calma di un albero, ed il bello è che spesso, dopo qualche tempo, finisco col trovarli davvero, nella mia anima. Scrivo della parte migliore di me, costruendo spero, per chi ha la pazienza di leggermi, non un muro d'incomprensione, ma una galleria, nella quale addentrarsi mano a mano, osservando gli squarci da cui filtra il sole, e quel barlume di speranza, laggiù in fondo, quindi se volete, leggete le poesie prima di getto, come a pescare con una rete a maglie larghe, e poi via via con più attenzione, passando a reti dalle maglie più sottili. 'Salite e discese', è il titolo che ho dato a questo spazio, e credo si spieghi un po' da solo: si riferisce alla vita d'ogni uomo, quando crede di salire, ed invece perde quota, o quando accade il suo contrario, alla vita d'ogni uomo, quando cammina a marcia indietro, guardando la discesa, perché sente che così fatica meno, o guardando la salita, perché crede d'essere in ascesa; si riferisce al fatto, che tutti cerchiamo una maniera, di salire scendendo, tutti cerchiamo qualcosa, che della parabola della nostra vita, sappia mutare in positivo... il segno! Un avvertimento sul modo di leggere le mie poesie: al termine di un verso, fate una pausa, anche se non c'è punteggiatura. Bene, per vostra fortuna ho finito la mia introduzione, quindi, grazie per la pazienza d'essere arrivati fino in fondo, anzi... grazie d'esistere!
Questa voce è stata pubblicata in Poesie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...