La scienza dell’amore

La scienza dell’amore

 

 

Se c’è una verità?

Sì, esiste certamente

ma non c’è concesso di saperla, per non incatenarci

o dato che per noi è troppo complessa

così, c’è chi si rassegna, e chi ha talmente sete

che la verità, la sceglie con il salto della fede.

C’è poi una terza via:

le mani della mente, disporre a mo’ di staffa

perché ci metta il piede

la mente di colui che viene dopo

e lui faccia lo stesso, così che poco a poco

non salga l’individuo quanto l’uomo.

È vano avere fretta:

non tocca certo a noi, piantare la bandiera sulla vetta

piuttosto tocca all’uomo, grazie ad una splendida staffetta!

Lui, giunto sulla cima

vedrà la verità dall’altra parte

che sia solo entropia

oppure opera d’arte.

Lui, giunto sulla cima l’avrà in dono

perché comunque sia

lei ne farà un Uomo

e quanto sarà dolce, gustare quel sapore

non sopra a una Torre di Babele

ma ad una lunga serie…

di piccoli ascendenti atti d’amore!

 

È proprio l’amore

della verità la parte bella

tanto che una volta messa in luce

ne sarà il calore…

ne sarà il colore…

ne sarà la stella!

La stella?

Sì, quell’astro che nel mondo ognuno vuole:

può esistere e resistere…

la vita senza il sole?!

https://www.youtube.com/watch?v=nDJVTl9JXqw

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Il cielo invertito

Il cielo invertito

 

 

Il cielo dentro al mare

ché l’uomo non ha ali per il volo

così possa volare andando a nuoto.

 

Il cielo dentro al mare

perché sia l’uomo un pesce dei coralli

o piccolo per quanto sia balena

ma mai sia pescecane!

 

Il cielo dentro al mare

perché se un uomo affoga, si trovi in fin dei conti a decollare!

 

Il cielo dentro al mare

azzurro veramente

non perché del cielo fa da specchio

finché di nubi non lo copre il male…

perché contenga il cielo come un secchio!

 

Il cielo dentro al mare:

un fatto per davvero straordinario

ben altro che l’oceano in un acquario.

 

Il cielo dentro al mare

in questa strana notte, del buio antagonista

che accende la speranza che l’amore, sia il protagonista

accende la speranza che la vita, non finisca in nulla

piuttosto sia finita in una culla!

 

Il cielo in fondo al mare:

speranza, o solo fantasia

però quando il futuro, per l’uomo

diventa più radioso?

Diventa più concreto?

Insomma più vicino?

Quando si rispecchia, negli occhi senza colpa d’un bambino…

e poi, seppure fosse un sogno?

Lasciatemi sognare…

no non mi vergogno!

https://www.youtube.com/watch?v=V4QNf81bzJU

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A.A.A.A. Cercasi donna dopo donna

A.A.A.A. Cercasi donna dopo donna

 

 

Madre… moglie… figlia…

infine, la stessa fantasia:

Assunta, Anna ed Alessandra

infine, la stessa anima mia.

Dopo inaspettato, un velo di capelli per cornice:

Maria… Maria… Maria!

 

Da lei, dove non paventi il calendario

donna dopo donna…

grani in carne ed ossa d’un rosario!

Da lei, dove sei Felice anche di sera

amore dopo amore

somma e successione…

d’un’inconsapevole preghiera!

 

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A una casa di distanza

Dai, adesso chiudi gli occhi

così vedrai il mio sguardo

distante dal tuo viso appena un palmo.

Dai, che ora ho chiuso gli occhi

il seno, premuto al petto mio, perciò ne udrà i rintocchi

campane d’una festa silenziosa

però che festa sia, in questa primavera rarefatta

e che sia primavera, col frullare d’ali di due braccia

volate in un istante sino a te, sul vento del pensiero

per stringerti a tenaglia

e cingerti così in una muraglia.

Tu, che vivi ad una casa di distanza

allarga le tue braccia;

se fossi il maschio tuo, ti direi d’aprire anche le cosce:

lascia t’entri dentro in qualche modo

battendo con l’amore le tue angosce.

Un virus lo so bene, s’è messo la corona

del mondo ormai s’è fatto imperatore

coi propri replicanti, giungendo in ogni dove

a chiuderci a una casa di distanza

per renderci deformi queste ore…

Ore? Giorni settimane e forse mesi!

Chissà, se come un impietoso educatore

che non disdegna affatto, le pene corporali

ci farà donare, un poco più d’amore

ma tu che sei l’amore, ascolta le mie ali!

Come? Chiudendo gli occhi tuoi

per guardare aperti quelli miei

chiusi ad una casa di distanza.

Lascia ti protegga, con una muraglia!

Lascia t’entri dentro, come fossi lì nella tua stanza:

non sarai più sola

e ti si scioglierà, quel nodo di paura nella gola;

invece che deformi queste ore

avranno, dolce e sensuale la tua forma…

la forma dell’amore!

Dai, adesso chiudi gli occhi:

è cosa buona e giusta, che con una splendida magia

da qui, io possa volar via.

Fa in modo che io traversi, queste e quelle mura

per scioglierti al calore la paura.

Adesso hai chiuso gli occhi?

Bene! Che la lingua taccia.

Volo! Che ora parli amore…

stringendo proprio te, l’amore… tra le braccia!

 

Forse tutto questo, è solo un’illusione;

poiché non sono niente, è solo un’altra bolla di sapone

però l’averti scritto questi versi…

Dio! Sapessi che emozione!

 

Video A una casa di distanza

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