Tu, certezza spavalda invero sei fede. Tu, fede codarda da nuda sei speme. Tu, mendace speranza struccata sei sogno. Tu, sei sogno e poi basta ma non mi vergogno d'amare di te l'utopia: non sei più abbastanza così per te piango però di te canto in mille ed un'altra poesia.
Forse, noi che col tempo cambiamo te con il tempo mutiamo e tu, da bimbo certezza sei in pubertà solo fede. Tu, fede vigliacca da giovane sei solo speme. Tu, bugiarda speranza da adulta nient’altro che sogno. Tu, sei sogno e poi basta? No, da vecchio sbiadisci in ricordo ricordo del sogno, che soffi una magica brezza spianando ogni ruga così, io torni bambino e il sogno la bimba certezza: la mia via di fuga! Là, là dove il buono ed il bello sono un eterno concerto tranquillo, sicuro, superbo non della speme non della fede... del certo!
Ecco, s'alza di brezza quel vento no non è vero, l'invento o meglio, a farlo per me è fantasia e salpa di nuovo, la penna, ché pelago è il foglio d'un verso diverso lasciando la scia: son bimbo, son certo! Stupendo: si spettina il senso... di questa poesia. È meglio del senso ben pettinato ma mesto di prima. Concludo così, baciando baciata quest'ultima rima!
No… un brindisi ora: a te fantasia coperta scoperta giammai viceversa e tu, realtà pussa via!
Cos'è, che conta per davvero? Il nome, i titoli e i successi? Scusate ma non credo. Vi dico quello che secondo me, ho io di più prezioso. Lo tengo stretto in mano, e quando c'è bisogno mostro il palmo, sapendo che lo metto a repentaglio. Non è l'essere un uomo, bensì un essere umano. Grazie, se questo leggerete di me stesso, però per afferrarne meglio il senso, fermatevi un istante, là dove finisce ciascun verso. La vostra ricompensa? Magari un’emozione, vedere invece che "un pezzo di carta", l’insolito frammento d’uno specchio, piuttosto che dei versi, un po’ di voi riflesso. La mia? Magari, scrivendo come sono, d’essere riuscito a farvi un dono. Un’ultima avvertenza: leggete pure come più v’aggrada, però, sappiate che l’accento, cadrebbe ad intervalli regolari, così che i versi siano musicali.