Bolle di pioggia
Bolle di sapone
fuggite verso il cielo e poi scoppiate:
nient'altro che un rimpianto, quasi un'illusione.
Bolle di sapone:
un uomo od una fede o una passione.
Bolle di sapone:
una e dopo mille e poi un milione.
Bolle di sapone
scoppiate o in ascensione
sogno, che il cielo muti in mare
e voi nelle sue onde
per merito d'un Dio, fattosi sua sponda verticale.
Adesso sogna tu, pensando ad una bolla:
è l'onda
che per tale spiaggia
in corsa
raggiuntala s'infrange
s'arresta un solo istante
e inverte la sua marcia.
Guarda
poi la stessa cosa accade a un'altra, a un'altra e ancora a un'altra...
Bolle di sapone
un uomo od una fede o una passione
un padre o Gesù Cristo od il mio amore
vi vedo ritornare
da quella buona spiaggia
vi vedo ritornare da quel mare
a quest'opposta costa
non bolle
ma acqua sacrosanta
non bolle
ma acqua sempiterna
non bolle
ma vita come prima…
viva
che scende come pioggia, mentre sbalordito rido e grido…
evviva.
Eccole le gocce
essenza delle bolle...
in quanto un Dio lo volle!
Ed eccoci lavati
mondati dal rimpianto e dal dolore e dall'angoscia
eccoci bagnati...
madidi di gioia!
Non so quanta ne hai tu
però, io di questa pioggia…
Dio quanto ne ho voglia…
Dio quanto ne ho voglia…
Dio quanto ne ho voglia!
Su bramata pioggia…
scroscia… scroscia… scroscia!
