Se fossero entrambe presenti a mo' di due facce distinte sopra la stessa medaglia per sceglierne una piuttosto che l'altra a me basterebbe un istante: quanto ci mette, tra due paia d'occhi a capire qual è quello amato, l'amante? È meglio strisciare, perché anche così si va avanti oppure alienarsi dal suolo librandosi placidi in volo? Il cielo od il mondo? Un lume od il giorno? Il sole o la luna?
Ha la speranza per sottinsieme la fede se spesso può dirsi dell'una quello che vale per l'altra e non solo la speme per dea ha la fortuna anch'essa in fondo sul bene è scommessa... voi scegliereste, Cristo o la messa? Sta il certo alla fede così come l'acqua alla sete c'è la certezza o la speme e se la seconda, non è più d'un seme la prima è la pianta: ci fossero entrambe non guarderei alla speranza se non un istante sarei a forza anch'io un gioielliere, dallo zircone passando a guardare al diamante! Però, perché sia splendente mostrando la propria bellezza, pure alla gente lo porterei tosto al sole...
Volete pietà? Non è molto meglio l'amore?! Io voglio l'ebbrezza del bello e del buono, senza scadenza d'avere assoluta certezza! Perché la speranza non è che una stanza mentre è la certezza ad essere mare, pianura, collina e montagna ad essere tutta la terra ad essere, senza più un velo... in fondo anche il Cielo! Un cielo senza più gelo senza più il nero... un cielo ma vero! Sì, il Cielo financo... davvero.
Cos'è, che conta per davvero? Il nome, i titoli e i successi? Scusate ma non credo. Vi dico quello che secondo me, ho io di più prezioso. Lo tengo stretto in mano, e quando c'è bisogno mostro il palmo, sapendo che lo metto a repentaglio. Non è l'essere un uomo, bensì un essere umano. Grazie, se questo leggerete di me stesso, però per afferrarne meglio il senso, fermatevi un istante, là dove finisce ciascun verso. La vostra ricompensa? Magari un’emozione, vedere invece che "un pezzo di carta", l’insolito frammento d’uno specchio, piuttosto che dei versi, un po’ di voi riflesso. La mia? Magari, scrivendo come sono, d’essere riuscito a farvi un dono. Un’ultima avvertenza: leggete pure come più v’aggrada, però, sappiate che l’accento, cadrebbe ad intervalli regolari, così che i versi siano musicali.